SOUPSONGS (dedicato a Robert Wyatt)
L’Unione Musicale di Torino propone questa sera un omaggio all’ex leader degli ormai disciolti Soft Machine, Robert Wyatt.
A dirigere l’operazione ci pensa Annie Whitehead con il suo prestigioso ensemble di musicisti.
Complici della serata le grandi voci di Cristina Donà e Sarah Jane Morris: ovvero il rock che incontra il jazz.
A pochi minuti dalle 21, con sabauda puntualità, l’Annie Whitehead Group al completo sale sul palco.
Jennifer Maidman (voce e chitarra), Steve Lodder (pianoforte e tastiere), Dudley Phillips (basso), Liam Genockey (batteria), Harry Beckett (tromba e flicorno) Mark Lockheart (sassofoni) Doug Beveridge (tecnico del suono).
L’apertura è affidata al brano Alifib: canta la bravissima Jennifer Maidman, già presente nell’ultimo disco di Wyatt “Cuckooland”. La sua voce particolare ricorda a tratti quella di Nina Simone.
Dopo aver presentato uno per uno i suoi musicisti, Annie Whitehead annuncia l’ingresso in sala della special guest Sarah Jane Morris e, quindi, della very special guest Cristina Donà.
Terminate le presentazioni, le nostre muse si abbandonano al soffice ritmo di Left all Men, cantando in coro e muovendosi con grazia al ritmo della musica.
Dopo Forest, è la volta di Maryan, il brano che Cristina Donà ha inciso con Ginevra Di Marco nel 1998 in occasione del tributo italiano “A different You – Robert Wyatt e noi”. È spettacolare la resa della voce di Cristina Donà sul brano: l’Italia può dirsi orgogliosa per il fatto di essere rappresentata qui in sala da un’artista come lei, che, peraltro, dimostra di sapersi muovere meravigliosamente tra le sonorità jazz sapientemente intessute dalla Whitehead.
Dopo una breve pausa, l’Annie Whitehead Group riprende il concerto con la potente voce di Sarah Jane Morris. La vocalist dalla chioma leonina, da consumata jazz-singer qual è, si trova perfettamente a suo agio nell’esecuzione di Soupsong, un brano dalle sonorità jazz-swing.
A seguire la stellare Free Will and Testament e quindi una serie di brani dal ritmo più vivace, impreziositi dal trombone con “sordina” della Whithead e dai vocalizzi “scat”della Morris, che, afferrata una bottiglietta d’acqua, ci stupisce con vero e proprio gargarismo musicale in puro stile di ricerca free-jazz.
Al termine, è la volta di un nuovo cambio: esce Sarah Jane ed entra Cristina, che, finalmente, imbracciata la chitarra, esegue la bellissima Goccia, il brano che ha segnato l’inizio dello splendido viaggio musicale della nostra con il magico musicista inglese.
L’atmosfera che si respira in sala sembra essere permeata dal romanticismo, dalla magia e dal sogno: Robert Wyatt ne sarebbe fiero.
Magistralmente accompagnate dall’Annie Whitehead Group, Cristina Donà e Sarah Jane Morris canteranno e danzeranno gioiosamente insieme sul palco, accompagnandosi ed alternandosi al microfono e mettendo in campo l’una la sua carica esplosiva di leonessa, l’altra il suo fascino ed una presenza scenica che solo pochissime cantanti italiane possono permettersi.
Non mancheranno, inoltre, momenti di puro divertissement il cui apice è raggiunto quando, nel corso dell’ultimo brano, Cristina annuncerà con divertito candore che “ehm.. fuori nevica”.
E NEVE SIA! Stasera queste due grandi cantanti hanno saputo regalarci insieme ad Annie Whitehead ed al suo gruppo una musica di una raffinatezza ed intensità tali, che nemmeno la neve ha potuto trattenere il suo entusiasmo.
Peccato per il brevissimo bis: un solo brano. Sarà colpa della neve?

da http://www.cantine.org