ImmagineTREGUA – UNA GIOIA INFINITA…URLANTE!

Come fare a spiegare la sensazione che provo ogni volta che metto sul lettore un cd di Cristina Donà?

Dove trovare le parole per descrivere il mondo che mi si materializza dentro, il profumo che mi brucia le narici fino a farmi esplodere i polmoni dalla gioia?

Come spiegare che la musica che lentamente si diffonde nella stanza, ad un tratto, come un vento, mi lacera il ventre?

Era il 1997: io avevo 26 anni, lei 30. Fu una rivista musicale a presentarci. Subito non capii com’era fatta la sua faccia…perché la prima volta che la vidi era un’immagine sfuocata che la ritraeva con i capelli spettinati e gli occhi chiusi, tra lenzuola bianche stropicciate sulla copertina del suo primo disco. L’articolo sul giornale diceva che il suo album era meraviglioso e che una nuova stella stava nascendo nel panorama del rock italiano.

Dopo qualche mese – in un auditorium ai piedi della Val d’Aosta – finalmente ci incontrammo. Lei sul palco, io in platea, in mezzo a un bel po’ di gente. Una breve presentazione tra noi e lei, e poi sono arrivate le sue canzoni: stupore, sconcerto, eccitazione. È cominciato così il mio viaggio alla scoperta del mondo musicale di Cristina Donà.

Tutto era nuovo, ed io dovevo ancora abituarmi a quella piacevole inattesa sensazione, a quello stato di grazia, a quel sogno da tempo inseguito e finalmente afferrato… alle sue Stelle Buone.

La mattina seguente, la sua voce, la sua musica, le sue parole, facevano già parte della mia vita e col tempo ho scoperto che quella che una volta io chiamavo pozzanghera è in realtà uno specchio di pioggia e asfalto, in cui ci naviga dentro il cielo…e ho scoperto che la luna…..non è solo rosa, ma è anche liquida…Come fare a spiegare questa gioia infinita, urlante?